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In campagna elettorale Lega e 5 stelle avevano promesso una maggiore attenzione alle famiglie per le quali hanno perfino creato un Ministero dedicato. Ma, come al solito, queste promesse sono state disattese e per le famiglie italiane c’è il serio rischio di veder cancellate anche le cose che funzionavano.
Nella manovra non c’è alcun rifinanziamento per le misure che sostengono le famiglie nella crescita dei figli: non ci sono i voucher, non ci sono le proroghe per i 4 giorni di congedo, non c’è il per il bonus bebè, non ci sono fondi per la prima casa.
Evidentemente supportare le famiglie e programmare misure per contrastare la riduzione delle nascite non è tra le priorità di questo governo.
La nostra proposta invece rafforzava il sostegno alle famiglie attraverso la creazione dell’assegno unico per i figli a carico e della dote unica per l’acquisto di servizi per l’infanzia. Due misure semplici, eque e continuative: l’assegno unico universale fino a 240€ al mese per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni e fino a 80€ al mese dai 18 ai 26 anni che viene maggiorato per figli con disabilità;
La dote unica per l’acquisto dei servizi per l’infanzia fino a 400€ al mese per ogni figlio a carico da zero a 3 anni per spese di asilo nido, babysitter e altri servizi per l’infanzia che viene maggiorata per ogni figlio con disabilità.
Un intervento concreto che aumenterebbe di circa 10 miliardi la spesa dello Stato per favorire la natalità e la genitorialità.
Continueremo la nostra battaglia nelle piazze e in Parlamento.