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LEGGE ‘SALVA BORGHI’: IL GOVERNO STABILISCA URGENTEMENTE I PARAMETRI PER ACCEDERE AI FINANZIAMENTI

Alcuni deputati del PD hanno interpellato il Ministro dell’interno, per sollecitare l’individuazione dei parametri necessari per la determinazione delle tipologie di piccoli comuni (prevista entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, ossia entro il 17 marzo 2018) che possono accedere alle risorse del fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni destinato al finanziamento di investimenti per l’ambiente e i beni culturali, la mitigazione del rischio idrogeologico, la salvaguardia e la riqualificazione urbana dei centri storici, la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, lo sviluppo economico e sociale, l’insediamento di nuove attività produttive.
La legge punta a favorire un sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale sostenibile dei piccoli comuni, promuovere l’equilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza nei borghi, tutelandone il patrimonio naturale, rurale, storico culturale e architettonico. Il provvedimento, favorisce l’adozione di misure a favore dei residenti nei piccoli comuni e delle attività produttive insediate, con particolare riferimento al sistema dei servizi essenziali, al fine di contrastarne lo spopolamento e di incentivare l’afflusso turistico. L’insediamento nei piccoli comuni, costituisce infatti una risorsa a presidio del territorio, soprattutto per le attività di contrasto del dissesto idrogeologico e per le attività di piccola e diffusa manutenzione e tutela dei beni comuni.
Nella risposta del Governo, è stato assicurato che entro poche settimane sarà garantita la piena applicazione di una legge attesa da molti anni, che favorisca la qualità e l’efficienza dei servizi essenziali, con particolare riguardo agli ambiti dell’ambiente, della protezione civile, dell’istruzione, della sanità, dei servizi socio-assistenziali, dei trasporti, della viabilità e dei servizi postali, al fine di contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni e di incentivare l’afflusso turistico e la tutela e la valorizzazione del loro patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico.