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Ho presentato, insieme ad altri colleghi, una proposta di legge volta a istituire, anche nella XVIII legislatura, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ad esse correlati.
Ritengo fondamentale che il Parlamento abbia una sede stabile in cui garantire una particolare attenzione ai fenomeni di maggiore impatto ambientale, già oggetto di indagine delle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta, istituite senza soluzione di continuità a partire dalla XIII legislatura.
Il lavoro a tutela della legalità è consistito anche nel portare nei territori la presenza istituzionale del Parlamento, a sostegno delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle loro associazioni, dialogando in maniera efficace con la magistratura e con le Forze di polizia. Un punto di osservazione e di controllo parlamentare che ha restituito l’immagine di un’Italia storicamente segnata da attacchi all’ambiente e alla salute dei cittadini ma desiderosa di legalità e concretezza.
I compiti previsti per la Commissione saranno, pertanto, quelli di verificare l’attuazione delle normative vigenti in materia ambientale; indagare sull’eventuale sussistenza di comportamenti e fenomeni illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti, nel campo delle attività autorizzate in materia ambientale, nella gestione dei siti inquinati e nelle attività di bonifica, nella gestione dei rifiuti radioattivi, dei rifiuti pericolosi, della depurazione delle acque, nell’ambito della pubblica amministrazione centrale e locale e da parte di soggetti pubblici o privati; sul rapporto tra le organizzazioni criminali, sulla gestione del ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e più in generale sulle attività illecite lesive dell’ambiente (ecomafie); sulle connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche, ricostruendo gli assetti societari, il ruolo delle organizzazioni e quello svolto dalle associazioni criminali; sulle attività illecite connesse al traffico illecito transfrontaliero dei rifiuti.
La Commissione avrà il compito di riferire al Parlamento al termine dei suoi lavori oppure ogniqualvolta ne ravvisasse la necessità, attivando rapporti di collaborazione con le autorità giudiziarie, con le Forze di polizia e con il Sistema nazionale di protezione ambientale, acquisendo documentazione rilevante e gestendola con le forme previste dal proprio regolamento, nonché procedendo ad audizioni di soggetti pubblici e privati. Auspico una rapida approvazione della proposta di legge.