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L’11 dicembre si sono tenuti a Bologna gli “Stati generali del trasporto pubblico per la mobilità quotidiana”, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che ha illustrato le prossime misure di “Connettere l’Italia”, il piano strategico per la mobilità del Paese, e annunciato nuovi interventi. Sia sul piano nazionale che su quello regionale, per rendere più efficace il trasporto pubblico locale in Emilia-Romagna. Sul primo fronte, assieme alla detrazione degli abbonamenti al Tpl, messa in Bilancio, i calcoli del Ministero stimano in 8 miliardi le risorse a disposizione per le varie forme di trasporto: significa che nei prossimi 18 mesi arriveranno su strada fino a 16mila nuovi autobus, per effetto della maxi gara nazionale (in via di aggiudicazione) e delle gare regionali (che stanno, come sempre, marciando in maniera differenziata), mentre entro il 2019 entreranno in servizio 100 nuovi treni per il trasporto regionale. Già stanziati, con la legge di Bilancio 2017, 300 milioni di euro che andranno invece a traghetti e vaporetti e 1,9 miliardi di euro per le metropolitane nelle grandi città, a queste risorse si aggiungeranno poi 3,5 miliardi di euro da dedicare a interventi strutturali nelle aree metropolitane. Nel bilancio dello Stato sono poi previsti 10 miliardi di euro nei prossimi 15 anni solo per il rinnovo del parco autobus (nelle precedenti Legislature, le risorse per gli autobus nuovi non arrivavano neppure a 1 miliardo in 15 anni). Una delle punte più avanzate per il trasporto pubblico locale è poi proprio l’Emilia-Romagna, che l’11 dicembre ha formalizzato con il Ministero il “Patto per il trasporto pubblico regionale e locale” con la previsione di 2 miliardi di nuovi investimenti sul Tpl. Il Patto siglato tra Ministero e Regione prevede impegni per il triennio 2018-2020 con l’obiettivo di far crescere del 10% i passeggeri del trasporto pubblico su gomma (oggi sono oltre 40 milioni l’anno) e del 20% i passeggeri che usano il treno (sono ora oltre 280 milioni di persone l’anno). Entro il 2019 l’Emilia-Romagna avrà 75 nuovi treni ed entro il 2020 600 nuovi autobus, mandando così in pensione i mezzi più obsoleti. Positive innovazioni saranno anche il biglietto unico che permetterà a circa 36mila pendolari del servizio ferroviario di viaggiare gratis negli autobus di 13 città e la possibilità di comprare il biglietto via smartphone, internet, o a bordo dei bus anche con il bancomat. Tra le novità, nel 2018 dovrebbero essere potenziate le tratte ferroviarie Bologna-Ravenna e Bologna-Rimini. Il patto siglato segna un nuovo passaggio per realizzare pienamente il diritto alla mobilità, grazie alle risorse messe in campo da Governo e Regione per interventi positivi che possono diventare un esempio virtuoso per l’intero Paese. Il passo successivo sarà, nel 2018, la riclassificazione da parte del Governo, d’intesa con le Regioni, delle tratte regionali a ferrovie d’interesse nazionale, per giungere nel 2019 al subentro da parte di Rfi (Rete ferroviaria italiana) nella gestione di tutte le linee regionali ed entro il 2020 al trasferimento allo Stato, con un risparmio da parte della Regione dei relativi costi.