Seleziona una pagina

Tempo di lettura: 2'

Il consiglio dei Ministri ha inviato alle Camere il decreto legislativo che, in attuazione della nuova legge elettorale, determina la distribuzione sul territorio nazionale dei collegi uninominali (dove si presenta il candidato di collegio, che se vince viene eletto automaticamente in Parlamento con sistema maggioritario) e dei collegi plurinominali (dove si presenta il listino bloccato dei candidati eletti con il sistema proporzionale). Illustro la situazione della circoscrizione dell’Emilia-Romagna, riguardandoci da vicino: per l’elezione della Camera alla nostra regione sono attribuiti 17 collegi uninominali. Che sono: Imola, Cesena, Ravenna, Ferrara, San Giovanni in Persiceto, Bologna centro, Bologna-Casalecchio di Reno, Cento, Modena, Sassuolo, Scandiano, Parma, Fidenza, Piacenza, Rimini, Forlì, Reggio Emilia. Il collegio di Ravenna comprende una parte della provincia, ovvero i comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Cervia, Conselice, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Russi, Sant’Agata sul Santerno oltre, ovviamente al capoluogo. Escluso il faentino, che rientra invece nel collegio di Forlì.  In ognuno di questi 17 collegi, quindi, ci sarà un candidato del Partito Democratico o afferente alla coalizione di centro-sinistra cui prende parte il Pd. Per andare in Parlamento bisogna avere la percentuale di voti più alta rispetto alle altre liste o coalizioni di liste, quindi battere – come spero vivamente – la destra e il Movimento 5 Stelle, consapevoli inoltre che si presenteranno i candidati di chi ha scelto di correre da solo dopo essersene andato dal Pd. Nella nostra regione ci sono poi per la Camera 4 collegi plurinominali, dove verrà presentato il listino bloccato con i nomi dei candidati che saranno eletti con metodo proporzionale a seconda della percentuale presa dalle liste o dalle coalizioni di liste che superino le soglie di sbarramento: sono quindi eletti in ciascun collegio plurinominale, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati del listino bloccato secondo l’ordine di posizione. I 4 collegi per la Camera sono: Imola-Casalecchio di Reno-San Giovanni in Persiceto-Bologna (6 seggi); Scandiano-Parma-Fidenza-Piacenza-Reggio Emilia (8 seggi); Modena-Ferrara-Cento-Sassuolo (7 seggi); e infine il nostro Cesena-Ravenna-Rimini-Forlì (7 seggi) dove vengono aggregati 4 collegi uninominali. Per quanto riguarda il Senato, invece, i collegi uninominali sono 8: Rimini e Cesena, Ravenna e Forlì, Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Il collegio di Ravenna è costituito dall’aggregazione dei collegi uninominali di Ravenna e Forlì disegnati per la Camera. Due, invece, i macro-collegi plurinominali cui presentare il listino candidato per il Senato: Rimini-Ravenna-Ferrara-Bologna (8 seggi); Modena-Reggio Emilia-Parma-Piacenza (6 seggi). Per la Camera la nostra regione potrà dunque esprimere 17 deputati tramite collegi uninominali e 28 seggi attribuibili con il proporzionale, ovvero alla Camera la nostra regione manderà 45 parlamentari su 630. Per il Senato l’Emilia-Romagna potrà eleggere 8 senatori tramite collegi uninominali e ha a disposizione 14 seggi attribuibili con il metodo proporzionale, cioè al Senato esprimeremo 22 parlamentari su 315 eletti (ovvero esclusi quelli a vita).