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Il 4 settembre il premier Gentiloni ha firmato il decreto attuativo per l’Ape (anticipo pensionistico) volontaria che dà la possibilità a chi lo desideri di ritirarsi dal lavoro fino a 3 anni e 7 mesi prima di aver maturato i requisiti d’età oggi previsti, accendendo un “mutuo” bancario da ripagare nel corso di 20 anni. Il decreto per l’Ape sociale (ossia l’anticipo pensionistico destinato ad alcune categorie di lavoratori, più deboli, la cui restituzione è interamente a carico dello Stato) era stato firmato in via definitiva questa estate, così come le regole per il ritiro dei lavoratori precoci, e mancava all’appello appunto il dispositivo per l’Ape volontaria, i cui capisaldi restano quelli individuati con l’ultima Finanziaria: al momento della richiesta del ritiro anticipato bisognerà avere almeno 63 anni di età, almeno 20 anni di versamenti contributivi e massimo 3 anni e 7 mesi di distanza dalla pensione. Di fatto la banca o l’assicurazione con cui si stipula il “mutuo” mettono, con un prestito, le risorse che consentono alle persone di ritirarsi dal lavoro anticipatamente; perciò il beneficiario, al fine di ripianare il proprio debito, pagherà per 20 anni una rata su ogni retribuzione pensionistica futura, che andrà da un minimo del 2,5% della pensione a un massimo del 5,5% della stessa (le simulazioni di Palazzo Chigi parlano di una rata media del 4%). Visto che il decreto arriva con un oggettivo ritardo rispetto alle previsioni, il provvedimento è retroattivo cioè comprende coloro che hanno maturato i requisiti sopraindicati per fare domanda a partire dal 1° maggio 2017 e fino all’entrata in vigore: la platea potenziale dell’Ape volontaria, secondo le stime del Governo, potrebbe così arrivare a 400mila persone anche considerando che la misura durerà di sicuro per tutto il 2018. Nella richiesta di Ape volontaria (da inoltrare all’Inps) si dovrà poi tener conto di eventuali mutui già contratti dal richiedente (per esempio per l’acquisto di una casa) poiché hanno un impatto sulla pensione e conseguentemente sulla determinazione della rata di ammortamento.