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Il 19 luglio, discutendo in fase ultimativa del testo unificato che reca modifiche al Codice della strada (e ovviamente attendendo la riforma complessiva), la commissione Trasporti ha approvato un giusto emendamento che, per contrastare i comportamenti più dissennati, punisce severamente chi guida usando contemporaneamente il telefono cellulare. Un’abitudine che è la prima causa degli incidenti in Italia negli ultimi anni. La Commissione ha infatti deciso che chi viene individuato al volante con il telefonino sarà punito immediatamente con la sospensione della patente per tre mesi (massimo) già dalla prima infrazione; la sospensione raddoppia (fino a sei mesi) in caso di recidiva. Aumentano anche le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente: fin dalla prima infrazione le multe vanno dai 322 a 1294 euro e per chi viene preso la seconda volta da 644 a 2588 euro; meno 5 punti sulla patente per la prima infrazione, che diventano 10 per quelle successive. La proposta di legge unificata in cui è stata inserita questa norma tocca solo alcuni aspetti del Codice della strada, per almeno correggere le storture più evidenti mentre aspettiamo la revisione organica, che latita dall’essere approvata visto che il testo langue da due anni in Senato.