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Molte novità: la più importante è che a metà del 2019 iniziano le liberalizzazioni di gas ed energia elettrica e si superano le tariffe tutelate; ci sarà una fase di regolazione per evitare effetti distorsivi

Dopo l’approvazione in prima lettura nell’ottobre del 2015 e una “permanenza” in Senato di circa un anno e mezzo, è tornato all’esame della Camera il Disegno di legge per la concorrenza. Che doveva essere, nelle intenzioni, un Ddl annuale, ovvero un provvedimento che ogni anno avrebbe consentito di mettere mano a questioni irrisolte circa le liberalizzazioni, a rimuovere gli ostacoli alla regolamentazione dei mercati e a garantire più tutele ai consumatori: come si può capire facilmente l’idea che tale provvedimento sia “annuale” è, però, per il momento tramontata. Poiché inoltre Montecitorio ha emendato ulteriormente il Ddl prima di licenziarlo, il 29 giugno, ora il testo deve tornare in Senato. Dove speriamo ci sia un’approvazione definitiva rapida e senza tentennamenti. Intanto sintetizzo il provvedimento votato che, a questo punto, non subirà ulteriori modifiche.

La misura più significativa di tutte è quella che disciplina le liberalizzazioni del mercato della vendita dell’energia elettrica e del gas: a partire dal 1° luglio 2019 cesserà il regime di “maggior tutela” – ossia quello in cui è l’Autorità per l’energia a determinare il prezzo dell’erogazione di gas ed elettricità – e i cittadini potranno scegliere sul mercato fornitori e tariffe. Le modalità di superamento del regime di maggior tutela prevedono che, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge votata, l’Autorità per l’energia trasmetta al ministero per lo Sviluppo economico un rapporto con il monitoraggio completo dei mercati, comprensivo degli strumenti di accrescimento del sistema di vigilanza e informazione a difesa dei consumatori e dei dati sulle famiglie in condizioni di disagio economico. Sulla base del rapporto il Ministero dovrà poi adottare un decreto che definisca la misure necessarie affinché la cessazione del regime di maggior tutela avvenga secondo meccanismi che assicurino realmente la concorrenza. Dal 1° gennaio 2018, dunque un anno e mezzo prima delle liberalizzazioni, tutti i clienti riforniti oggi in maggior tutela riceveranno l’informativa da parte dai propri fornitori in relazione al superamento delle tariffe controllate. A difesa del consumatore sono previste ulteriori misure tra le quali: l’elenco presso il Ministero dei soggetti abilitati alla vendita; la confrontabilità tra le offerte tramite la realizzazione di un portale online per la raccolta e la pubblicazione delle tariffe; l’adozione da parte dell’Autorità per l’energia di linee guida per la promozione delle offerte commerciali a favore di gruppi di acquisto; le rimodulazioni dei benefici economici a sostegno dei clienti domestici economicamente svantaggiati o presso i quali siano presenti persone che versano in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’uso di apparecchiature alimentate a energia elettrica. Questa mi pare la novità più impattante del Disegno di legge, finalizzata – come già avvenne per il mercato della telefonia – a incoraggiare i fornitori ad abbattere i prezzi finali e a mettere sul mercato una pluralità di scelte, che meglio si accordino con le necessità degli utenti.

Varie le novità anche nell’ambito dei servizi professionali (sostanzialmente già ratificate in prima lettura). Le società tra avvocati potranno costituirsi in società di capitali anche con l’apporto di partner che non siano avvocati (e che ovviamente non possono esercitare la professione): in tali società gli iscritti all’albo devono sempre però rappresentare almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto e il venir meno di questo requisito determina la cancellazione della società stessa nell’apposita sezione dell’albo degli avvocati. Si stabilisce anche che l’amministrazione delle società di avvocati non possa in alcun modo essere affidata a soggetti esterni e che la radiazione dall’albo di un professionista costituisca causa di esclusione dalla società (il professionista radiato non potrà restare all’interno neppure in qualità di socio di capitale). Si modificano i criteri che determinano il numero e la distribuzione sul territorio nazionale dei notai, sancendo che possa essercene uno ogni 5mila abitanti e non uno ogni 7mila come oggi: dunque ci potranno essere più notai, allargando le potenzialità concorrenziali e permettendo ai clienti di trovare prezzi migliori (questo è l’intento). Sul fronte “farmacie”: viene consentito l’ingresso di società di capitali nella titolarità dell’esercizio e si rimuove il limite delle 4 licenze, attualmente previsto, in capo a una stessa società. Contemporaneamente si vieta che uno stesso soggetto, sotto forma diretta o indiretta, controlli una quota superiore al 20% delle farmacie della medesima regione; si sancisce l’incompatibilità assoluta tra la partecipazione alla società di capitale di una farmacia e l’esercizio della professione medica e di qualsiasi attività svolta nella produzione e nell’informazione scientifica del farmaco; si consente che la direzione della farmacia gestita da una società possa essere affidata a un farmacista che non sia socio. Via libera al trasferimento in ambito regionale delle farmacie comunali che risultino in soprannumero per decremento della popolazione, le farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale potranno prestare servizio oltre gli orari e i turni di apertura e chiusura finora consentiti. I medicinali utilizzabili in ambiente ospedaliero potranno essere infine forniti, oltre che dai produttori e dai grossisti, anche dalle farmacie.

Misure interessanti per i cittadini sono quelle relative all’Rc auto, per cui diventano più stringenti le condizioni di stipula. Le compagnie di assicurazione devono infatti stabilire preventivamente le tariffe su ogni rischio, con obbligo informativo verso l’utente, garantendo la parità del premio nell’ambito della stessa classe di merito se gli assicurati hanno le stesse caratteristiche; le assicurazioni inoltre non possono differenziare progressioni e attribuzioni delle classi dell’assicurato in funzione della durata del rapporto contrattuale. Se un cliente accetta di installare la scatola nera sull’automobile e/o quella di un meccanismo che impedisce l’avvio del motore per elevato tasso alcolemico del conducente avrà diritto a sconti sulla polizza: le persone che attraverso questi accorgimenti si impegnano per una maggior sicurezza stradale e per un più efficace accertamento dei sinistri (le risultanze dei dispositivi costituiscono prova nei procedimenti) potranno dunque e giustamente beneficiare di una tariffa agevolata; i costi di installazione delle scatole nere sono in carico all’impresa di assicurazione. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass), con proprio regolamento, definirà i criteri e le modalità dei processi di costruzione della tariffa e del ricalcolo del premio, e pure i criteri per determinare sconti agli assicurati che non abbiano provocato sinistri nei precedenti 5 anni e siano residenti nelle province a maggior tasso di incidentalità (e che quindi pagano premi assicurativi più elevati). Sono elevati i massimali minimi di garanzia per i veicoli adibiti a trasporto di almeno otto persone oltre al conducente e che non devono essere inferiori a 15 milioni per sinistro; altre disposizioni riguardano l’impegno del Governo a emanare una tabella unica nazionale con i parametri per i risarcimenti del danno biologico, macrolesioni e microlesioni.  Con riguardo ai servizi di trasporto pubblico locale, si prevede l’obbligo per il concessionario di fornire un servizio di biglietteria telematica accessibile via internet. I gestori di servizi di linea su gomma, rotaia o trasporto marittimo, dovranno provvedere a modalità agili per far accedere l’utente alla “carta dei servizi”, consentendogli di avere piena conoscenza delle ipotesi che danno diritto a rimborsi e indennizzi; la richiesta del rimborso può poi essere formulata dal passeggero immediatamente dopo la conclusione del viaggio e mediante la semplice esibizione del titolo di viaggio. Il Ddl prevede poi che il Governo adotti, entro un anno dall’entrata in vigore, un decreto legislativo per la revisione organica della disciplina degli autoservizi pubblici non di linea, come taxi, noleggio con conducente ecc. L’atto dovrà tener conto dell’adeguamento dell’offerta alle nuove forme di mobilità che utilizzano web e smartphone, promuovendo la concorrenza, garantendo standard nazionali, combattendo ovviamente le forme abusive e assicurando la tutela del consumatore. Dunque un’apertura alle liberalizzazioni del comparto. Il provvedimento si occupa anche della distribuzione dei carburanti, con l’obiettivo di razionalizzare la rete e verificare la compatibilità degli impianti con la sicurezza stradale e ambientale. I titolari devono presentare una dichiarazione attestante o meno le compatibilità (definite dalle regole che si occupano degli impianti ubicati all’interno o all’esterno dei centri abitati) e se ci sono problemi (impianti in siti da bonificare, o non sicuri) il titolare deve adeguare le condizioni esterne, o l’impianto, oppure procedere alla vendita. Multe per chi non consegnerà la necessaria documentazione o non si metterà in regola, gli enti territoriali sono tenuti alla verifica delle nuove norme e al controllo della sospensiva eventuale degli impianti.

Gli istituti bancari, le società di carte di credito e le imprese di assicurazione sono obbligati a fornire servizi di assistenza ai clienti, anche tramite chiamata da telefono mobile, a costi non superiori alla tariffa ordinaria urbana: in caso di violazione è stata introdotta una sanzione amministrativa pari a 10mila euro alle società e un indennizzo non inferiore ai 100 euro in favore dei clienti. Con riguardo al settore delle comunicazioni: nei contratti con i fornitori dei servizi di telefonia, televisivi e di comunicazioni elettroniche, le spese di recesso e trasferimento dell’utenza devono essere noti al momento della stipula dell’accordo e commisurati al valori del contratto (e devono essere comunicati all’Autorità per le comunicazioni), le modalità di recesso devono inoltre essere semplici e analoghe a quelle di attivazione e al cliente deve essere garantito di poter comunicare il cambio di gestore o la risoluzione del contratto con modalità telematiche. Le offerte promozionali non possono avere durata superiore ai 24 mesi e la penale per il recesso anticipato dovrà altresì essere equa e proporzionale al valore del contratto; vietato agli operatori fornire servizi aggiuntivi senza il consenso documentato del cliente. Con riferimento ai costi delle chiamate verso numerazioni speciali (numeri verdi, servizi clienti ecc) si prevede che la tariffazione abbia inizio solo dalla risposta dell’operatore. Si introduce poi la possibilità di pagare tramite addebito diretto sul credito telefonico l’acquisto di biglietti a manifestazioni culturali e spettacoli e di fare talune piccole erogazioni liberali. A decorrere dal 10 settembre di quest’anno è soppressa l’attribuzione in esclusiva a Poste italiane dei servizi inerenti le notificazioni degli atti giudiziari e delle violazioni del Codice della strada; contestualmente l’Autorità garante per le comunicazioni determinerà i requisiti e gli obblighi per il rilascio delle licenze ai nuovi soggetti abilitati alle notificazioni. Previste alcune modifiche al regime delle forme pensionistiche complementari: potranno esservi destinati gli accantonamenti del Tfr (trattamento di fine rapporto) e si avrà diritto all’anticipo della prestazione in caso di cessazione dell’attività lavorativa e prolungata disoccupazione. La legge sancisce che i ministeri del Lavoro e dell’Economia istituiscano un tavolo di consultazione tecnico per avviare un processo di riforma delle forme pensionistiche complementari, al fine di aumentarne l’efficienza e favorire l’educazione previdenziale.

Ora speriamo che il Senato approvi subito la legge che, effettivamente, sarebbe bene diventasse annuale con la finalità di risolvere le criticità riscontrate periodicamente nei settori di riferimento e fornire così maggiori garanzie ai cittadini.