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Il consiglio dei Ministri, recependo una direttiva Ue, ha approvato in via definitiva un decreto legislativo (esaminato dalle Camere) che detta disposizioni più severe in materia di controllo sul riciclaggio di denaro e per il contrasto al finanziamento delle attività terroristiche. Destinatari delle più stringenti regole sono persone fisiche e giuridiche che operano in campo finanziario e i professionisti tenuti all’osservanza di specifici obblighi di verifica e segnalazione delle operazioni sospette all’Unità di informazione finanziaria (Uif); l’approfondimento investigativo delle segnalazioni è poi effettuato dalla Direzione investiva antimafia e dal Nucleo speciale della Guardia di Finanza. Accogliendo le indicazioni contenute nei pareri parlamentari è stata inoltre ampliata la platea dei soggetti qualificati come “persone politicamente esposte”, nei confronti delle quali devono essere effettuati controlli più approfonditi: oltre alle alte cariche dello Stato, ai Ministri e parlamentari, ai vertici della magistratura, agli assessori e consiglieri regionali, ai parlamentari europei e ai direttori generale delle Asl, rientrano nella nozione anche i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti e i vertici delle società da questi partecipate. Tra le novità introdotte figurano il rafforzamento del ruolo della Direzione antimafia e antiterrorismo e il riordino delle sanzioni amministrative da applicare ai responsabili della violazione delle disposizioni di prevenzione. Inoltre il provvedimento razionalizza il complesso degli adempimenti a carico dei controllori, eliminando formalità e tecnicismi sulle modalità di conservazione dei dati e dei documenti, ritenuti eccessivi rispetto alle esigenze di applicazione del diritto comunitario. Dunque semplifica la burocrazia. Le nuove disposizioni garantiscono anche un maggior controllo degli operatori che hanno contratti con le società di “money transfer”, le attività di rimessa di denaro all’estero che presentano un elevato rischio di infiltrazione criminale. Anche nel campo della contraffazione.