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Il 12 aprile la Camera ha approvato la mozione del gruppo Pd per favorire le politiche attive per il lavoro e potenziare i centri per l’impiego. La mancata approvazione della riforma costituzionale, che prevedeva un pieno trasferimento allo Stato delle competenze in materia, non fa infatti venir meno la necessità di attuare un forte coordinamento tra le attività svolte dai centri per l’impiego sui territori, le attività dell’Inps a sostegno del reddito dei disoccupati e il ruolo dell’Anpal, l’Agenzia nazionale. La costruzione di una “filiera” efficiente in questo senso è ancora in corso d’opera, eppure le politiche attive rappresentano e devono rappresentare uno strumento fondamentale per ridurre la disoccupazione. Va fatto presente inoltre che per i servizi dedicati al lavoro il nostro Paese spende annualmente circa 500 milioni di euro a fronte dei 9 miliardi spesi dalla Germania e dei 5 spesi dalla Francia, tanto che ogni 300 disoccupati in Italia c’è un solo addetto (in Germania il rapporto è 21 a 1, ossia ogni operatore segue 21 disoccupati). Dunque, per far funzionare davvero bene il reinserimento di chi perde o cerca lavoro occorre fare di più, rafforzando i centri sui territori e realizzando politiche più concertate a livello nazionale. La nostra mozione, approvata dalla Camera, impegna pertanto il Governo ad attuare un maggior coordinamento con le Regioni, ad adottare misure che accelerino il pieno funzionamento operativo dell’Anpal quale soggetto definito dalla riforma del lavoro come centro delle politiche attive, a incrementare il più possibile le risorse per le politiche attive stesse e per rendere l’offerta dei servizi coerente e congrua con la platea delle persone che cercano lavoro.